Cos'è l'arresto cardiaco? 
L'arresto cardiaco
(AC) è un
evento drammatico, che colpisce 1 abitante ogni 1000 in ogni città.
L'arresto cardiaco
rappresenta un problema che coinvolge tutta la collettività. In Italia circa
50.000 italiani muoiono per arresto cardiaco. Attualmente la percentuale di
sopravivenza dopo AC è solo il 2-3%.
Il numero dei decessi è
rilevante e di gran lunga superiore alle morti per carcinoma polmonare, AIDS o
incidenti stradali. Il 70-80% di tali eventi avviene nelle abitazioni private.
1/3 degli eventi si ha sul posto di lavoro o in strada.

Se non trattato prontamente, l'arresto cardiaco diviene irreversibile.
Generalmente la causa
scatenante l'evento è una patologia del cuore. Solo nel 10% dei casi è possibile
attuare la terapia preventiva: il defibrillatore automatico impiantabile che
possiamo posizionare sotto la cute del paziente ricoverato nel reparto di
cardiologia.
In tutti gli altri casi
l'unico intervento efficace è l'uso immediato del defibrillatore esterno.
CAUSE
DI ARRESTO
CARDIACO
La
letteratura scientifica internazionale ha ampiamente documentato che nell'80‑85%
circa dei casi il ritmo di presentazione dell'AC è la Fibrillazione
Ventricolare o la Tachicardia Ventricolare
senza polso. Solo nel 15‑20% dei casi è riscontrabile l'Asistolia o la
Dissociazione
elettromeccanica .
La fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare vengono definiti come "ritmi della salvezza" in quanto, se trattate prontamente con la defibrillazione elettrica, possono essere interrotte.
Nel
90% dei casi, la causa è riferibile a malattie cardiache : cardiopatia ischemica
(85%),Cardiomiopatia Dilatativa / Ipertrofica (10% ), Cardiopatia Ipertensiva /
Valvolare (5%), Sindromi Aritmogene Ereditarie (5%). Solo nel 10% la causa è
extracardiaca (grave insufficienza respiratoria, emorragie, ecc.).
Queste aritmie determinano un sovvertimento completo della
situazione elettrica del cuore con brusca interruzione dell'attività della pompa
cardiaca.
La defibrillazione elettrica è
l'unica terapia
in grado di correggere la fibrillazione ventricolare/tachicardia ventricolare,
creando i presupposti per il recupero di un ritmo valido, con conseguente
ripristino dell'attività contrattile del cuore.
I 5 MINUTI D’ORO…
La fibrillazione
ventricolare/tachicardia ventricolare evolve in breve tempo ‑ se non trattata ‑
verso l'asistolia, ritmo non defibrillabile e generalmente non suscettibile di
alcuna terapia
Per questo è fondamentale la precocità dell’intervento di defibrillazione
Infatti la mancanza di ossigeno al cervello, dovuta all’arresto
della funzione del cuore, provoca lesioni inizialmente reversibili che divengono
irreversibili dopo SOLO 6 ‑10
minuti !!!
Oggi a Piacenza grazie al
Progetto Vita, le persone colpite da arresto cardiaco riescono ad essere soccorse in
tempi più brevi,
triplicando la percentuale di sopravvivenza.

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(sede di alcuni defibrillatori nella città di Piacenza)