Progetto Condominio

La problematica della morte improvvisa
colpisce 1.2/1000 abitanti/anno fra Piacenza e Provincia.
Il Progetto Vita mediante la diffusione dei defibrillatori e il loro utilizzo da parte di personale laico ha permesso di incrementare la sopravvivenza dal 1% al 4.5% degli arresti cardiaci. Questo dato è sicuramente importante e positivo, ma nello stesso tempo mette in evidenza l’ampio margine di miglioramento presente in questo campo della salute pubblica. È stato dimostrato dal Progetto Vita e da altri progetti coinvolgenti personale laico che il defibrillatore esterno semiautomatico se applicato entro pochi minuti dall’arresto è uno strumento indispensabile per salvare queste persone da una morte certa.
I nostri dati raccolti in questi anni,
confortati da analoghi dati provenienti da altri Centri Europei e Statunitensi
hanno evidenziato che 80% degli arresti cardiaci
avviene al domicilio delle persone. Di questi, circa la metà non
sono testimoniati, rendendo pertanto impossibile ogni intervento rianimatorio.
Considerando che al meglio dell’intervento si può avere una sopravvivenza dei
testimoniati intorno al 50%, che si va ad aggiungere al 50% degli arresti che
avvengono all’esterno del domicilio ne consegue che l’obiettivo da perseguire è
di raggiungere una sopravvivenza media del 30%.
Tale obiettivo è possibile solo
se si cambia drasticamente l’approccio al problema della morte improvvisa,
passando da una gestione di tutto il processo incentrata sulla funzionalità del
118 (senza disconoscere quest’ultima) ad una gestione diretta del cittadino
informato e consapevole. Per ottemperare a questo processo è indispensabile una
presa di coscienza della gestione politica della città e della provincia che fa
suo il progetto e si pone come sostenitore e diffusore del Progetto stesso.
Il nuovo obiettivo deve essere quello di
promuovere l’informazione e l’acquisizione di defibrillatori da parte di tutti i
Centri pubblici (grandi magazzini, negozi, luoghi di pratica sportiva, locali
notturni, luoghi di lavoro in generale, condomini).
Per quanto riguarda i condomini proponiamo l’acquisto e la messa in opera di un defibrillatore in tutti i nuovi condomini con acquisizione da

parte del costruttore. Per quanto riguarda i vecchi condomini potrebbe essere reso indispensabile l’acquisto di un defibrillatore a seguito di nuovi lavori di ristrutturazione che superino una cifra da stabilire.
Per quanto
riguarda i luoghi di lavoro l’acquisizione del defibrillatore potrebbe essere
correlabile alla legge 626/94 e quindi esteso a macchia d’olio a tutte le realtà che
presentano più di un numero di dipendenti da stabilire.
Il problema dell’istruzione si potrebbe affrontare promuovendo dei brevi spot pubblicitari da trasmettere nelle televisioni locali atti a istruire brevemente sull’impiego e le modalità di utilizzo del defibrillatore. Per un progetto di questa portata non è necessario effettuare dei corsi specifici se non per chi volesse richiederlo, anche perché gli apparecchi di defibrillazione stanno sempre più semplificandosi, diventando automatici e quindi sempre meno l’operatore è coinvolto nel loro corretto impiego se non per quanto riguarda l’individuazione della sua posizione, l’applicazione degli elettrodi al torace e l’accensione dell’apparecchio stesso.
Per ora 2 condomini hanno aderito al nostro progetto:
in via Carella
in loc. Ivaccari
In queste strutture è disponibile un
defibrillatore da utilizzare in caso di
necessità.
