Progetto Vita nelle scuole 2007/2008

 

 

Dedicato a Luca Albertelli

 

Tra i principi educativi che muovono la scuola vi è quello di rendere ogni individuo capace di prendere decisioni coscienti circa il proprio benessere, in difesa del proprio equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale.

Poiché è dimostrato che la conoscenza non implica necessariamente il passaggio all’atto, la scuola sembra essere il luogo ideale dove pensare a percorsi che consentano di sperimentare varie situazioni, anche di emergenza, in cui poter pensare, conoscere e mettere in pratica, in un contesto “protetto”,  le conoscenze acquisite.

I comportamenti di educazione alla salute possono e devono essere sperimentati nell'ambiente educativamente costruito della realtà scolastica, dove le situazioni possono essere predisposte, controllate, monitorate, sottoposte a rielaborazione e a  verifica. E' indispensabile, però, fermarsi a far riflettere i bambini e i ragazzi su quanto hanno appreso, in termini di capacità e di competenze, nei vari percorsi dei progetti: finita quella esperienza, che cosa resta loro di utilizzabile altrove e in altra circostanza non "protetta" e reale?

La consapevolezza di “potercela fare” e di fare qualcosa di utile.

Questo costituisce  il risultato più importante di ogni vero progetto di educazione alla salute e di gestione dell’emergenza sanitaria negli adulti di domani.

 

 

A tal proposito l’associazione Il Cuore di Piacenza ONLUS e la U.O. Cardiologia di Piacenza hanno individuato nelle scuole il luogo privilegiato dove trasmettere la cultura delle prevenzione della morte improvvisa e della defibrillazione precoce.

La morte improvvisa è l’arresto istantaneo della funzione del cuore con conseguente perdita di coscienza. Colpisce 1/1000 abitanti per anno, circa 300 persone a Piacenza e provincia di ogni fascia d’età. E’ un evento rapido e inaspettato che lascia solo 5 minuti per un intervento decisivo dopo di che il cervello ed il cuore subiscono danni irreversibili che compromettono la sopravvivenza della persona anche se viene rianimata. E’ stato dimostrato che si può salvare una vita intervenendo entro i fatidici 5 minuti con la defibrillazione elettrica precoce praticata anche da personale non sanitario.

Perché possa essere attivato in modo ottimale il sistema che consente l’utilizzo del defibrillatore automatico è necessario che si riconoscano i sintomi dell’attacco cardiaco, che si sappia cosa fare di fronte all’emergenza e che si chiami tempestivamente il 118.

 

 

 

OBIETTIVI

 

 

 

·                    Indire un concorso a premi finalizzato alla realizzazione di materiale informativo/campagna informativa per la popolazione sull’emergenza dell’arresto cardiaco;

 

·                    Sviluppare l’educazione alla popolazione in generale mediante la realizzazione di materiale informativo creato in collaborazione con gli studenti;

 

·                    Una scuola, particolarmente sensibile all’iniziativa, provvederà alla creazione di uno spettacolo, legato alla tematica del defibrillatore, da mettere in scena in occasione della festa annuale (giugno 2007) dell’associazione il Cuore di Piacenza (i proventi saranno destinati all’acquisto di defibrillatori).

 

ATTIVITA’ DIDATTICA:

COME AFFRONTARE L’EMERGENZA DELL’ARRESTO CARDIACO: DALLA CHIAMATA AL 118 ALL’USO DEL DEFIBRILLATORE.

 

ALUNNI

 

  1. scuola d’infanzia:

Argomento: chiamata al 118.

Metodologia: fumetti,  giochi e simulazioni.

Tempi: 2 ore per classe.

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della u.o. cardiologia e del 118.

 

 

  1. scuola primaria:

1^ , 2^

Argomento: esistenza e ruolo del 118, modalità di attivazione dello stesso e sensibilizzazione all’uso del defibrillatore.

Metodologia: simulazione di situazioni tipiche di emergenza e della chiamata al 118. Dimostrazione dell’uso del defibrillatore.

Tempi: 2 ore per classe

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della u.o. cardiologia e del 118.

 

3^, 4^, 5^

Argomento: riconoscimento dell’assenza di respiro e di coscienza, sensibilizzazione al soccorso, chiamata al 118, sensibilizzazione al  defibrillatore.

Metodologia: Questionario pre-test volto a misurare le conoscenze degli alunni circa le tematiche che verranno poi affrontate in aula.

Simulazione di situazioni tipiche di emergenza e della chiamata al 118. Utilizzo, per prove ed errori sotto forma di gioco, del defibrillatore. Visione di filmati.

Tempi: 2/3 ore per classe

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della u.o. cardiologia e del 118.

 

 

  1. scuola secondaria di primo grado:

Argomento: riconoscimento dell’assenza di respiro e di coscienza, sensibilizzazione al soccorso e chiamata al 118. Richiamo circa i rischi della chiamata “per scherzo” al 118. Metodologia: Questionario pre-test volto a misurare le conoscenze degli alunni circa le tematiche che verranno poi affrontate in aula.

Simulazione delle principali manovre legate all’uso del defibrillatore. Fondamenti di educazione alla salute (comportamenti corretti e a rischio). Il massaggio cardiaco esterno. Valutazione dei tempi d’intervento dall’accensione del defibrillatore per misurare l’apprendimento per prove ed errori. Utilizzo di filmati esemplificativi dell’uso del defibrillatore.

Tra le classi 2^ che aderiscono: concorso intrascuole finalizzato all’ideazione e allo sviluppo di una campagna, dedicata alle bambine e ai bambini, di diffusione della prevenzione della morte improvvisa con premiazione, per la classe vincitrice, durante l’annuale manifestazione promossa dall’associazione Il Cuore di Piacenza nel giugno 2007.

Tempi: 2/3 ore per classe.

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della u.o. cardiologia e del 118.

 

 

  1. scuola secondaria di secondo grado:

Argomento:  Aspetti teorici di bls (Basic Life Support: messaggio cardiaco esterno e ventilazione). Come riconoscere un’emergenza cardiologica, dove trovare un defibrillatore e come intervenire.

Metodologia: Questionario pre-test volto a misurare le conoscenze degli alunni circa le tematiche che verranno poi affrontate in aula. Simulazioni dell’uso del defibrillatore.

Valutazione dei tempi d’intervento dall’accensione del defibrillazione per misurare l’apprendimento per prove ed errori.

Tra le classi che aderiscono: concorso per l’ideazione di una campagna di prevenzione destinata agli adulti.

Tempi: 2/3 ore per classe

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della u.o. cardiologia e del 118.

 

 

per le classi 5^  delle scuole dotate di defibrillatore:

Argomenti: corso di formazione sull’utilizzo del defibrillatore.

Metodologia: lezione teorico-pratica sull’emergenza cardiaca e sull’uso del defibrillatore e rilascio dell’idoneità. Valutazione dei tempi d’intervento dall’accensione del defibrillatore per misurare l’apprendimento per prove ed errori.

Conduttori: una psicologa, medici e infermieri della U.O. Cardiologia e del 118.

 

Alla fine dell’anno scolastico alle classi che hanno partecipato al progetto verrà somministrato un questionario post- test finalizzato a verificare, a distanza di tempo, quanto appreso. Tempo necessario: 1 ora per classe.

 

 

Per tutti gli scolari che parteciperanno alla lezione sarà disponibile materiale didattico (opuscoli informativi-gioco creativi) prodotto dall’ass. Il Cuore di Piacenza e illustrato dai ragazzi del Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.

 

 

        ADULTI

 

  1. genitori: questionario (per verificare la conoscenza del progetto, dei principali fattori di rischio e dei comportamenti da tenere in situazione d’emergenza) sottoposto dai figli dopo la loro attività didattica con, allegata, brochure informativa.
  2. personale docente e non docente: nelle scuole dov’è presente un defibrillatore corso di formazione, della durata di 2 ore, sull’utilizzo dello stesso e rilascio dell’idoneità. Nelle scuole dove, ancora non è presente il defibrillatore, sensibilizzazione sulle tematiche dell’emergenza sanitaria e divulgazione di materiale informativo. Tali incontri potranno essere aperti anche ai genitori interessati.