Lettera aperta

FINANZIARIA 2007: A RISCHIO L'AUTONOMIA DELLA PROFESSIONE MEDICA

Appello ai professionisti della salute:
la logica del prezzo più basso non solo priva i pazienti degli strumenti più avanzati, ma rischia di rendere i medici
meri esecutori di decisioni amministrative


Cari colleghi,

in questi ultimi mesi si è dibattuto a lungo della nuova Finanziaria e dell'impatto sui pazienti e sul Sistema Sanitario delle nuove norme, ed in particolare della logica del prezzo più basso imposta per l'acquisto dei dispositivi medici e delle strumentazioni diagnostiche. Risulta a noi medici chiaro come tale criterio non risponda alle reali esigenze del paziente, perché equipara strumenti realmente salvavita a meri prodotti confrontabili esclusivamente sulla base del prezzo.

In attesa del decreto attuativo - previsto per i prossimi mesi - che renderà operative tali norme, ritengo utile una riflessione di noi professionisti della salute su un ulteriore aspetto fondamentale di questa impostazione: la ricaduta sull'autonomia della professione medica.

È indispensabile che proprio noi medici, che insieme ai nostri pazienti siamo i più toccati dalle nuove norme, facciamo udire la nostra voce su questo aspetto fondamentale. Le nuove norme ci espongono infatti ad un duplice rischio.

In primis, si mette in discussione il diritto del paziente all'appropriatezza delle cure. Il criterio del prezzo più basso infatti non tiene in minimo conto la qualità, l'innovazione, l'esistenza di servizi che accompagnano l'uso degli strumenti salvavita e che contribuiscono alla loro efficienza ed efficacia. Inoltre, imponendo l'acquisto standardizzato, si nega la possibilità di una personalizzazione della terapia a seconda delle esperienze cliniche del paziente.

Si prospetta inoltre uno svilimento della figura professionale.
Se il medico non ha la possibilità di individuare di volta in volta quale terapia e quali dispositivi salvavita utilizzare per i diversi pazienti, diventa mero esecutore di decisioni di tipo amministrativo, che per loro natura non tengono conto dell'essenza stessa della professione medica: agire nel modo migliore per la salute del paziente, utilizzando tutti gli strumenti che la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica ci offrono.

È importante che noi medici ci esprimiamo su questo, perché è in gioco il cuore della nostra professione.

Vi invito quindi alla riflessione ed al dibattito, attraverso il sito www.ilcuoredipiacenza.org

Nella speranza di potermi confrontare con voi, attraverso le vostre esperienze, le vostre idee e conseguentemente di creare una corrente forte nel dibattito in corso, vi ringrazio per l'attenzione.


Prof. Alessandro Capucci
Primario Divisione Cardiologia
Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza
Presidente di Progetto Vita