"La notte di Natale stavo recitando con gli amici una commedia dialettale nel teatro parrocchiale di Bettola. Ad un certo punto ho iniziato a sudare freddo e ho sentito un calore improvviso al torace. Credevo che fosse una specie di congestione, sono uscito all'aperto, per vedere se mi riprendevo un po', ma questo non mi ha aiutato e, quando sono rientrato, non mi sentivo affatto bene. I miei amici mi hanno fatto coricare, mi hanno alzato le gambe e hanno chiamato la guardia medica. Poi ho bevuto una camomilla e, pensando che tutto fosse passato, sono rientrato in scena. Sarà passato credo un minuto, poi non ricordo più niente... Mi hanno detto che quando sono caduto a terra la mia amica, un'infermiera, ha subito capito il dramma che stava accadendo, ha iniziato le manovre di massaggio cardiaco e di respirazione bocca a bocca aiutata da altri amici. Mentre aspettavano l'ambulanza hanno continuato a massaggiare il mio cuore per tenermi in vita. Poi è arrivato il defibrillatore e i volontari (laici) dell'ambulanza dopo 5 scariche lo hanno fatto ripartire. Tutto quello che ricordo è di essermi svegliato in ambulanza quasi all'ospedale di Piacenza. Mi ricordo un po' il tragitto, il personale dell'ambulanza mi diceva via via dove eravamo, i paesi che stavamo attraversando. Cercavano di tranquillizzarmi e di tenermi calmo. Giunti al Pronto Soccorso ho riconosciuto una persona del mio paese, poi ho parlato con un medico...la mia memoria è un po' a frammenti. Ora però sto bene, sono a casa".

 

 

B.G. 38 anni