"Sono malato di cuore da diversi anni. Ho già subito un intervento di by-pass a cuore aperto, da allora sono stato bene, svolgevo la mia vita lavorativa in tabaccheria. Un giorno ero al bar della stazione e ho avuto una accesa discussione con un giovane. Ma non ricordo molto, questo me lo hanno riferito. Sono stato colpito da un arresto cardiaco, erano le 23 circa e non ricordo nulla. Mia figlia Cristina, infermiera professionale presso il pronto soccorso, era a casa quella sera e le hanno telefonato subito. E' stata lei a iniziare a massaggiare il mio cuore aiutando il personale dell'ambulanza che aveva il defibrillatore (prima del Progetto Vita le ambulanze non erano dotate di defibrillatore). Mi hanno dato 2 scariche elettriche e il cuore è ripartito. Mi sono svegliato in ospedale. Ora ho un defibrillatore impiantato così se il mio cuore dovesse nuovamente andare in tilt, il defibrillatore mi salverebbe ancora la vita. E' solo grazie a questo miracoloso apparecchio che sono vivo: ora ho ripreso la mia attività in tabaccheria e faccio il nonno".
D.M. 63 anni
( Testimonianza della figlia, infermiera )
"Nella mia carriera di infermiera, non avrei mai pensato di dovere soccorrere mio padre, colpito da arresto cardiaco nei pressi della stazione di Castelsangiovanni. Avevano da poco messo il defibrillatore sulla ambulanza. Per fortuna ero vicina alla stazione quando mio padre è stato colpito da un malore. Sono arrivata sul posto quando lo stavano defibrillando. Non potevo credere ai miei occhi. Mi sono letteralmente paralizzata. Poi il mio collega mi ha chiamato dicendomi: aiutami, lo stiamo rianimando. Allora ho iniziato a reagire e lo abbiamo salvato. Grazie al progetto Vita oggi mio padre è felicemente nonno e continua la sua vita" .